Com'è nata la camicia?

Com'è nata la camicia?

Messer Guidarello da Ravenna, soldato degnissimo del Duca Valentino, abbiando imprestato una camicia alla spagnola, bellissima de’ lavori in d’oro, a Virgilio Romano a Imola, non ie la volendo rendere e cruzatosi con lui el detto Virgilio lo taiò a pezzi e ammazzollo.”

Così il cronista cesenate Giuliano Fantaguzzi riporta la morte, avvenuta nel 1501, del celebre condottiero Guidarello Guidarelli. 

Protagonista di questo aneddoto è la camicia: l’indumento intimo dalla storia millenaria.

Già gli antichi romani la indossavano come tunica: unica veste per il popolo e sottoveste per per gli uomini di alto rango che la utilizzavano per separare la toga dal resto del corpo; poteva essere di lana o lino.

Fino all’anno 1000 era a forma di T: maniche e tunica non erano tagliate separatamente e poi unite ma si trattava di un unico pezzo di stoffa. Con l’avvento delle crociate si importarono dai persiani le prime camicie con le maniche tagliate separatamente e poi cucite al corpo. Nel 1300 la camicia inizia ad essere lavorata e/o decorata in alcune sue parti, quelle che sporgevano dai pesanti abiti medievali. Solo nel 1500 comparvero – ben visibili - le collarette plissettate ed in seguito le gorgiere che, inamidate e lavorate a nido d’ape o a ruota di mulino, si diffusero in tutta Europa diventando simbolo di opulenza e potere per le classi agiate. Tra il 1600 ed il 1700 la camicia perde la sua rigidità: ha ampi colli piatti e morbidi, polsini vistosi, decorati e barocchi che lasciano al corpo la libertà di movimento tipica di secoli meno costrittivi per il costume ed il pensiero intellettuale che li anima.

Nel 1800, con la scalata sociale della borghesia, si arriva alla semplificazione dell’abito maschile così come lo conosciamo oggi: giacca, gilet, camicia e pantalone lungo. Elegante e pratico per il lavoro della nuova classe emergente. La camicia, dapprima solo bianca, verso fine secolo scopre righe e colori e si intravede prima dalla redingote e dalla finanziera ed in ultimo dal blazer ad inizio novecento. Da allora le variazioni riguardano non più la forma quanto i dettagli: colli, polsi, bottoni. Staccabili e sostituibili fino all’inizio del secolo scorso, diventano poi elementi inseparabili dalla tunica mentre i diversi tessuti rendono infinte le sue declinazioni: a quadri, in flanella, è dapprima la divisa degli outdoor worker per diventare negli anni 80 emblema dello stile grunge, negli stessi anni a righe celesti con colli e polsi bianchi è tipica del business man. Ma è soprattutto grazie alla diffusione dei moderni media che la camicia assume un valore a sè stante come capo iconico del guardaroba maschile: cinema, arte, stampa e comunicazione generano veri e propri miti da emulare nello stile. Ricordiamo le camicie bianche indossate da Rodolfo Valentino, Paul Newman, Marcello Mastroianni ma anche le Brooks Brothers di Gianni Agnelli o quelle hawaiane di Elvis.

Noi di Alfredo La Salle produciamo camicie che rispecchiano i canoni tradizionali dell’eleganza maschile, rivisitati con un tocco di contemporaneità e sempre attenti all’alta qualità dei tessuti scelti.